Una politica felice e partecipata? Il percorso con l’Altra Europa

Il 18 e il 19 marzo 2016 si è tenuta a Milano l’Assemblea nazionale de L’Altra Europa con Tsipras, “Senza confini”. Tra le questioni al centro del dibattito: il percorso di costruzione di un soggetto unitario della sinistra e la definizione delle strategie in vista delle prossime elezioni amministrative e degli appuntamenti referendari. Sulla natura, la forma, gli obiettivi, le modalità di costruzione del soggetto politico della sinistra l’Altra Europa e Rifondazione Comunista esprimono posizioni diverse da quelle dei soggetti che hanno costituito Sinistra Italiana, al punto che, dopo l’appuntamento di Cosmopolitica, le divergenze si sono acuite. Sintetizzando molto, oggetto del confronto è la contrapposizione tra soggetto unitario (che non rappresenta un superamento delle organizzazioni preesistenti) e partito unico (la strada imboccata da Sinistra Italiana). Il gruppo “forme partito” de L’Altra Europa ha pensato che di un tema così rilevante si dovesse parlare, oltre che nella tradizionale forma assembleare, in forma partecipativa; è così che è nata l’idea di organizzare, per la seconda giornata, un World Café, in cui i partecipanti hanno discusso le seguenti domande:

  1. Che cosa differenzia un “partito” dall’organizzazione che abbiamo in mente?
  2. Quale tipo di organizzazione rende efficace un soggetto unitario?
  3. Come ampliare la base delle persone più costantemente attive? 

Il World Café è stato preceduto da un momento seminariale, organizzato all’interno dell’assemblea, intitolato “Una politica felice”, in cui, insieme a Loris Caruso e a Beppe Caccia, sono intervenuto per spiegare le ragioni di Sottosopra, perché è importante sperimentare nuove forme di partecipazione, quali sono le sfide da affrontare.

L’intervento è servito anche per introdurre il World Café del giorno successivo, spiegandone le regole e, soprattutto, la funzione.

Vedi il video del seminario sulla “Politica felice” (alla terza ora all’incirca).

Parlarne il giorno prima, condividere gli obiettivi, spiegare perché può essere utile mettersi in gioco e, anche da parte di chi è più abituato e si sente più a suo agio nella forma assembleare, comprendere le virtù di un forma orizzontale e informale di interazione, ha prodotto i suoi effetti.

Il giorno dopo l’ora e mezzo di discussione ai tavoli, all’aperto, vista la calda giornata d’inizio primavera, è filata liscia, e ha consentito di scambiare molte idee. Non si sono registrate le polemiche o le forme di boicottaggio più o meno esplicite che avvengono a volte. Anche i crocicchi di “leader” che parlano tra loro a voce alta accanto ai tavoli che lavorano, seppur presente (c’è sempre qualcuno che è convinto che gli iscritti qualunque, evidentemente, non siano capaci di dire cose interessanti, e loro, d’altra parte, come dice Anna, mica possono sprecare la loro voce parlando a un tavolo con dieci persone!) è stato molto ridotto.

Insomma, è stato un confronto molto proficuo, cui hanno partecipato ottanta persone circa, e che dovrà avere una continuità nei prossimi mesi. Prima di tutto, perché a partire dai contenuti emersi si individueranno alcune priorità da approfondire.

E poi perché è stato proposto di realizzare una Palestra di partecipazione, a livello nazionale, coinvolgendo un gruppo di attivatori che si prederanno cura della partecipazione nei territori. In questo modo, l’organizzazione si è fatta promotrice di un processo articolato. strutturato e organico di partecipazione.

 

Si tratta per noi, di una sfida molto importante, perché è la prima volta che abbiamo la possibilità di contribuire alla realizzazione di un percorso che non è interstiziale ma che ambisce a essere di tipo costituente. Un percorso che si intende mettere a disposizione del soggetto unitario della sinistra.

Vedremo come si procede. Per il momento, Anna, Patrizia e io siamo rimasti molto contenti di come si è sviluppata la discussione al World Café e della volontà di costruire con Sottosopra un progetto organico, e non un evento una tantum.

Author: Luca Raffini

Share This Post On