Una palestra di partecipazione…per un bilancio partecipato

A Cormano sta iniziando l’esperienza del Bilancio Partecipato. Uno strumento di democrazia partecipativa ormai consolidato, che da Porto Alegre sbarca in Europa – ed in particolare in Italia – con i social forum di inizio millennio. La provincia di Milano diventa presto uno dei principali ambiti di sperimentazione in Italia, a partire dalla pioniera esperienza di Pieve Emanuele, (“Pieve Alegre”). A partire da quel momento il BP trova sperimentazione in tante altre realtà, piccole e grandi. Alcune falliscono, altre proseguono negli anni e si evolvono. Cosa c’è di nuovo nel BP di Cormano? Ogni esperienza in realtà è diversa dalle altre, perché diversi sono gli attori, le dinamiche e le relazioni attivate, gli esiti previsti e imprevisti. Nel caso di Cormano un elemento di novità è dato dall’introduzione, nell’ambito del percorso preparatorio, di una palestra di partecipazione. Non un momento di formazione rivolto agli amministratori (già previste nel processo), non un momento di informazione alle associazioni e alla cittadinanza in merito al processo. Ma un’occasione per coinvolgere amministratori e rappresentanti della società civile del territorio (organizzata o meno, ci sono rappresentanti di associazioni, comitati, reti informali di cittadini) nella condivisione di un percorso collettivo.

Quali sono le finalità del BP? Cosa dobbiamo attenderci dalle assemblee? Cosa mi aspetto e cosa temo? Che ruolo penso di potere svolgere e che ruolo dovrebbero assumere gli altri soggetti coinvolti? Cosa significa facilitare una assemblea? Cosa significa aprirsi alla partecipazione? Ma in fondo, cosa intendo per partecipazione? E questa mia definizione è veramente condivisa dagli altri?

Queste ed altre domande hanno accompagnato due giornate intense di confronto, l’8 e il 9 febbraio, in cui l’auto-formazione gli strumenti ha accompagnato un più profondo tentativo di allineamento delle reciproche aspettative e di avvicinamento reciproco nella costruzione di un approccio condiviso. Tutti elementi che troppo spesso vengono dati per scontati quando si “apre alla partecipazione”, e magari ci si accorge che non si è pronti a comprendere le ragioni altrui e a mettersi in gioco, disperdendo parte del potenziale innovativo generato dal percorso.

Insieme, abbiamo cercato di concepire il BP come una opportunità istituzionale di partecipazione e confronto, da connettere virtuosamente con quello che abbiamo definito “l’ecosistema della partecipazione” a Cormano.

Stefano Stortone, responsabile scientifico del BP, ci aveva detto che sarebbe stato bello se il percorso istituzionale fosse stato preceduto e accompagnato da eventi di partecipazione auto-organizzati nel territorio. Cogliendo questa idea, abbiamo cercato di trasmettere a un gruppo di possibili “attivatori” territoriali alcuni elementi di consapevolezza in merito agli strumenti e agli approcci per realizzare assemblee e incontro davvero partecipati.

 

Speriamo di esserci riusciti, sicuramente la sue giorni di incontri è stata ricca di stimoli!

 

 

Author: Luca Raffini

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