Il Comitato di Sviluppo “Piscine di Torre Spaccata” si rinnova!

Che cos’è il Comitato di Sviluppo Locale “Piscine di Torrespaccata”

Il percorso del Comitato ha inizio nel 2012, quando il presidente dell’allora X Municipio di Roma, Sandro Medici, assegna al progetto  “La Fabbrica dei sogni” (realizzato dagli operatori sociali della Cooperativa “Stand Up”, che coordina l’iniziativa, dalla Cooperativa “Le Rose Blu”, dalle Assistenti Sociali del Municipio e dal Dipartimento di Studi Urbani dell’Università di Roma 3) , attraverso un’ordinanza municipale, uno spazio all’interno del complesso delle piscine per l’attivazione di un centro anziancsl torre spaccatai e 6 box del mercato per avviare un polo artigianale e del biologico.

Il progetto cresce e attira nuove forze interessate a una rivitalizzazione degli spazi pubblici del territorio abbandonati o sotto utilizzati, tanto da spingere il municipio stesso a istituire il Comitato di Sviluppo Locale, che a oggi raccoglie il comitato di quartiere, il centro anziani, l’agenzia diritti e 30 entità tra artigiani e associazioni, con l’obiettivo di creare occasioni e spazi di sviluppo economico e culturale sul territorio.

Nel 2013 il municipio compie un ulteriore passo a sostegno dell’iniziativa, attraverso un’ordinanza di custodia che assegna al Comitato 24 box del mercato e di 18 locali per un progetto di sviluppo artigianale e culturale di Torre Spaccata.

Con il rinnovo della giunta municipale il progetto però incontra una forte battuta d’arresto. Il Comitato continua a incontrarsi regolarmente e a avviare attività (come la palestra e alcuni laboratori artigianali), ma senza un chiaro supporto da parte del municipio la strada è tutta in salita e l’esito è molto incerto.

Il bisogno rilevato

Dopo 3 anni di relativo stallo dovuto alla mancata attuazione da parte del Municipio della delibera che affida i locali al Comitato di Sviluppo Locale, quest’ultimo si trova nella necessità di riWP_20160119_004vedere gli obiettivi che muovono la sua azione, che fino ad oggi sono stati di fatto incentrati sul recupero dei locali fisici e sulla realizzazione di attività ad essi connesse.

Il contatto con SottoSopra è stato attivato nell’ottica di confermare e eventualmente individuare i nuovi obiettivi del CSL, lavorando sulla trasformazione delle difficoltà legate alla concessione d’uso degli spazi (piscina/mercato) in nuove opportunità condivise di sviluppo del quartiere.

La “piscina” di partecipazione

Il 19 gennaio SottoSopra e il Comitato di Sviluppo Locale si sono incontrati nei locali delle Piscine in Via MarWP_20160119_001co Dino Rossi 9, dove il Comitato ha sede, per una palestra di partecipazione di 4 ore (dalle 17.30 alle 21.30).

Gli obiettivi della palestra erano:

  1. Far riflettere l’organizzazione sul significato della parola partecipazione, sulle sue implicazioni all’interno e all’esterno dell’organizzazione, sui benefici che porta, sui limiti che presenta e su chi la può/deve attuare;
  2. Fornire una “cassetta degli attrezzi” di base che permetta agli attivatori e alle attivatrici di progettare incontri partecipativi per l’ordinaria gestione della vita del Comitato, e di capire quando invece è il caso di coinvolgere facilitanti professionisti;
  3. Co-progettare un primo evento partecipato o una strategia di immediata applicabilità relativa all’allargamento o rafforzamento della partecipazione.WP_20160209_001

Il primo obiettivo è stato esplorato attraverso una sessione collettiva di brainstorming, con l’ausilio di post-it clusterizzati e commentati.

Il secondo obiettivo è stato attuato attraverso la metodologia del World Cafè.

L’ultima parte della palestra è stata dedicata al raffinamento della proposta di laboratorio. Per mettere meglio a fuoco le domande del world cafè, i partecipanti si sono divisi per tavoli e hanno discusso una proposta di tema, che è stato poi trascritto su un Idea Rating Sheet e votato da tutti i partecipanti.

 

Il laboratorio del 9 Febbraio

Il laboratorio del 9 febbraio aveva quindi come obiettivo di individuare i nuovi obiettivi del CSL, lavorando sulla trasformazione delle difficoltà legate alla concessione d’uso degli spazi (piscina/mercato) in nuove opportunità condivise di sviluppo del territorio, inteso non solo come quartiere ma anche come quartiere in relazione al Municipio e a Roma.

Il laboratorio è stato strutturato in due parti, la prima necessaria per condividere preoccupazioni e sogni relativi al quartiere e i suoi collegamenti con la città, la seconda per capire come il CSL può concretamente aiutare a realizzare i sogni e mitigare la fonte delle preoccupazioni attraverso lo sviluppo di soluzioni nuove e il consolidamento dei percorsi già avviati.

La prima parte, cheWP_20160209_004 è durata circa 2 ore, è stata organizzata con la metodologia del World Cafè: i partecipanti, divisi in tavoli di massimo 6 persone, hanno esplorato insieme 3 domande:

  • Quali sono le principali criticità del territorio?
  • Quali sono i p
    unti di forza presenti nel quartiere per superare queste criticità
  • Criticità e punti di forza: quali di questi elementi sono collegati al Municipio e/ al resto della città?

Alla fine di ogni sessione ogni tavolo, prima di sciogliersi per ricomporre tavoli differenti, ha segnato su post-it gli elementi emersi.

Nella seconda parte del laboratorio, della durata di 2 ore circa, i risultati della prima parte sono stati organizzati in due alberi: il primo disegnava lo stato dell’arte, creando nessi di causalità tra le radici e le chiome, e il secondo (organizzato con la stessa logica) disegnava in modo speculare gli obiettivi da perseguire per superare le criticità del primo albero e per rafforzare i punti di forza.IMG_20160223_093128

Gli aspetti emersi sono stati poi raggruppati per tematiche, e per ogni tematica sono stati individuati gli aspetti su cui il CSL può effettivamente lavorare, e quelli che pur essendo affini per tematica sono completamente o parzialmente al di fuori del controllo del CSL.

I temi che descrivono lo stato dell’arte sono stati poi ulteriormente raggruppati in due macro-aree (mantenendo l’ordine causa-conseguenza dalle radici alla chioma):

  • Contesto relazionale
  • Contesto istituzionale

 

Sulla base di questa riorganizzazione dei contenuti  relativi allo stato dell’arte, i partecipanti hanno proposto obiettivi a loro avviso prioritari per il CSL, già organizzati in base al nesso causa-effetto in reti e istituzioni.

 

Author: Sabina Nicolella

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