Sport, partecipazione e diritti. A Firenze
ott30

Sport, partecipazione e diritti. A Firenze

  Lo sport come occasione di sviluppo della personalità e come strumento di partecipazione? Perché no. Anzi, sì. Ne abbiamo discusso sabato 17 ottobre, presso la sede del Quartiere 4 di Firenze. L’evento, promosso da Sel Firenze, ed in particolare dal circolo del Q4, è stato fortemente voluto da Roberto Papini, che di sport si è sempre occupato, e con l’obiettivo di rilanciare le idee emerse nel tavolo che si è occupato di questo tema a Human Factor. Sottosopra non poteva esserci. Non solo per l’interesse del tema, ma anche perché con Sel Firenze abbiamo già condiviso progetti e iniziative e il circolo Sel del Quartiere ospita la sede dell’associazione presso il circolo Arci delle Torri! Cittadini, rappresentanti di società sportive, esponenti delle istituzioni e delle pubbliche amministrazioni si sono suddivisi in quattro tavoli (rispetto agli 8 inizialmente previsti, non tutti si sono attivati, perché l’interesse si è catalizzato sugli altri temi) e hanno lavorato in tre sessioni: Analizziamo la situazione e ci diamo un obiettivo: individuiamo priorità ed elaboriamo proposte concrete; usciamo con un progetto. Dopo un ottimo pranzo presso il circolo Le Torri, i quattro padroni di casa hanno condiviso le idee e le proposte sviluppate nei tavoli e le hanno discusse. I poster appesi – per alcuni tavoli ne sono stati necessari cinque, testimoniano della qualità della discussione e delle idee emerse. Sarebbe un peccato non darle un seguito. Per Sottosopra, a fornire supporto nella facilitazione e per bacchettare chi rimaneva in piede a chiacchierare durante le sessione di discussioni ai tavoli eravamo io e Barbara....

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Terra e Libertà – Nutrire il Pianeta senza affamare il futuro
giu23

Terra e Libertà – Nutrire il Pianeta senza affamare il futuro

Domenica 21 giugno Sottosopra ha partecipato all’evento “Terrà e libertà – Nutrire il Pianeta senza affamare il futuro”, ospitato da un bel circolo Acli nella zona di Lambrate. C’eravamo io, Patrizia e Giulio. Abbiamo facilitato il Pro Action Café in cui la mattina, dale 9 alle 13, i partecipanti si sono confrontati e hanno elaborato azioni concrete sui seguenti temi: Agricoltura, quella sconosciuta; Ricerca e innovazione oltre il transgenico. Attualità e salute del biologico. Agrobiodiversità, brevettabilità e tutela del patrimonio agricolo. Semi. La pericolosa tentazione degli OGM; Il consumo responsabile; L’esperienza dei GAS, filiere corte e responsabili, lotta allo spreco, benessere animale, veganesimo e vegetarianesimo, educazione al consumo alimentare, orti, mense collettive. Etichettatura. Nuove forme di distribuzione e commercio; Alimentazione e salute; Sicurezza e qualità alimentare (cibo buono, sano, sicuro e sufficiente). Stagionalità e grande distribuzione. Malattie del benessere e delle nuove povertà.. Cibo, diete e salute; Il lavoro, i lavori in agricoltura; Le condizioni di vita e di lavoro dei nuovi braccianti, tra illegalità e buone pratiche; Agricoltura e beni comuni; Risorse idriche e tutela dell’ambiente. Cambiamento climatico, dissesto idrogeologico e ruolo dell’agricoltura. Impatto delle Grandi Opere. Etica e legalità in agricoltura; Politiche per l’agricoltura; Riconoscere il giusto prezzo ai produttori. Sovranità alimentare. I nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Dalla riforma della PAC al TTIP. Land grabbing e biocombustibili. I manifesti di Expo 2015: Carta di Milano e Terra Viva. Nutrire il pianeta?; Le nuove agricolture; Agricoltura urbana e periurbana nel rapporto con le città. Il lavoro rurale, dote giovani, nuova imprenditoria e ritorno alla campagna. Multifunzionalità e Resilienza; Le coltivazioni proibite; La canapa: dalla storia al futuro. Come non esserci? Un’iniziativa del genere rientra doppiamente nella mission di Sottosopra: non solo è un evento partecipativo, ma è anche un evento che affronta un tema, quello del cibo e dell’agricoltura, che rimanda direttamente all’esperienza costitutiva di Sottosopra, la partecipazione al convegno internazionale sulla decrescita di Venezia. Ci è parso un tema molto importante e affascinante, e crediamo che sia stato particolarmente utile discuterne a Milano, in concomitanza con l’Expò che proprio a questo tema è dedicato, ma con modalità e approcci discutibili. Bella l’idea di confrontare i punti di vista e le conoscenze esistenti, individuare insieme i punti chiave e sviluppare progettualità condivise. Speriamo di avere gettato dei...

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Precisazione

Qualcuno ci ha chiesto se eravamo noi l’associazione Sottosopra che è coinvolta nel nuovo progetto politico di Pippo Civati. No, non siano noi, sono omonimi! Almeno relativamente alla prima parte del nome, noi siamo Sottosopra – Attivare democrazia. Ci teniamo a precisarlo, perché i nostri obiettivi e le nostre modalità di collaborazione con i soggetti politici sono di altro tipo. Il nostro modo di sostenere i progetti politici è quello di promuoverne la dimensione partecipativa. E lo facciamo con una pluralità di soggetti. Insomma, Sottosopra – Attivare democrazia non può e non vuole sostenere un candidato, un partito, un progetto specifico.  ...

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Il ruolo delle donne nel volontariato: un percorso con Auser Toscana
giu05

Il ruolo delle donne nel volontariato: un percorso con Auser Toscana

Sottosopra – Attivare democrazia (ed in particolare Anna Picciolini, Barbara, Luca) ha accompagnato AUSER – Toscana nella progettazione e nella realizzazione di un laboratorio partecipativo. Obiettivo del laboratorio è stato invitare le volontarie e i volontari a riflettere criticamente sul loro ruolo nell’organizzazione, e, in particolare, a chiedersi perché le donne, pur sovrarappresentate a livello di base, tendono a non accedere ad incarichi di responsabilità. Come ripensare le modalità organizzative, gli atteggiamenti e gli approcci, per superare questo divario di genere? Esiste, anche nelle organizzazioni democratiche, un soffitto di cristallo? Come toglierlo? L’incontro, organizzato secondo la metodologia del word café, ha previsto tre sessioni, la prima dedicata ad un autoriflessione su come i volontari vivono il proprio impegno e il proprio ruolo; la seconda dedicata ad una riflessione sulle specificità di genere; la terza a elaborare proposte pratiche per rendere più paritaria la vita dell’organizzazione e per valorizzare nel migliore dei modi tutte e tutti, ciò, a partire da possibili modifiche da apportare allo statuto dell’organizzazione, ma non solo: il lavoro è da svolgere nelle pratiche quotidiane. Un incontro di grande interesse, che ha permesso di individuare alcune questioni chiave, e che ambisce a porsi alla base di un percorso più ampio, a livello nazionale. Molti gli stimoli emersi. Ne riportiamo alcuni. Nell’ambito del volontariato non c’è discriminazione, e questa tendenza è anche frutto di una scelta da parte delle donne. Ma la loro mancanza di tempo dipende dai carichi familiari, dagli impegni domestici. Anche quando i mariti danno un sostegno alle mogli “permettendo” loro di continuare nell’impegno, il problema resta e non è l’unico. C’è un problema culturale e di linguaggio. Le donne mancano di consapevolezza, coraggio, autostima, non sono abituate a parlare in pubblico: ma la vita e il lavoro possono modificare i livelli di autostima. Molte donne hanno paura del confronto, hanno difficoltà nel riconoscere il loro valore a partire dalla quotidianità: c’è necessità di un percorso per modificare le abitudini personali, familiari, sociali, a partire dalla resistenza di chi occupa certe cariche ad abbandonarle. Conta anche il condizionamento dei media, fermi a un modello di società maschile. C’è una mancanza reale di pari opportunità. Manca anche una rete fra donne, la capacità di fare lobby. Le donne possono fare la differenza, portando le proprie specificità. Ma sull’organizzazione del lavoro si confrontano due interpretazioni, non necessariamente opposte. Si coglie nelle donne una tendenza a “fare tutto” mentre gli uomini sono più capaci di delegare, ma si sottolinea anche una tendenza maschile all’accentramento, e una maggior collaborazione femminile. In generale c’è bisogno di più servizi, ma anche di più aiuto reale, da parte degli uomini, alle madri,...

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Catanzaro luogo idea(le) – la prima Palestra
nov03

Catanzaro luogo idea(le) – la prima Palestra

  Catanzaro luogo idea(le)! Ideale per parlare di circoli, di città, di sinistra, e per farlo sperimentando forme nuove e diverse di partecipazione. Con qualche mese di ritardo sulla tabella di marcia del progetto nazionale avviato da Fabrizio Barca e dal suo team nazionale (www.luoghideali.it), siamo partiti anche noi all’insegna della “mobilitazione cognitiva” per il “partito palestra”. Lo abbiamo fatto aderendo al progetto del Circolo Lauria (www.pdcatanzaro.it) che fa parte del gruppo di 11 luoghi che hanno risposto all’appello di Barca. E lo abbiamo fatto con lo strumento che Sottosopra sperimenta da un po’ di tempo, la Palestra (per l’appunto) di partecipazione. Catanzaro e un circolo del PD catanzarese sono luoghi all’apparenza tutt’altro che ideali, con una politica difficile sia a destra che a sinistra e con un partito che ha patito molteplici vicissitudini a livello regionale e locale compreso il commissariamento del PD Calabria. La sfida del progetto per Catanzaro di fatto è triplice: sperimentare qualcosa di non scontato, come nella natura stessa di luoghidea(li), cioè l’attivazione di processi deliberativi efficaci a partire dalla base; farlo in un contesto politico pieno di fratture e conflitti, e non pacifico o consensuale nemmeno in apparenza; e farlo su un tema articolato e complesso, quale quello del ruolo del circolo nel suo territorio – il centro storico di Catanzaro – e non su un singolo obiettivo predeterminato dagli organizzatori. Il 18 ottobre, dalle 10 alle 16, una bella trentina di attiviste e attivisti del circolo di tutte le età si sono ritrovate in un luogo, quello sì, senza dubbio ideale: il “Parco della biodiversità mediterranea” (http://www.parco.provincia.catanzaro.it/) , dove i tavoli all’aperto del bar-pizzeria “La buongustaia” sono finiti, loro sì, senza dubbio, sottosopra. Sottosopra ha proposto alle/ai partecipanti una serie di attività, accolte dapprima con un po’ di scetticismo (era pur sempre un sabato di sole speso interamente a parlare del PD) ma da cui tutte e tutti dopo poco si sono lasciate e lasciati sorprendere positivamente. –          Si è cominciato con un brainstorming strutturato: dopo una brevissssssima presentazione di Sottosopra e degli obiettivi della giornata, tutte le persone partecipanti sono state fatte alzare dalle sedie su cui erano disposte in cerchio, e fatte mescolare al centro dello spazio a disposizione; allo STOP annunciato da Sabina si dovevano formare delle coppie che dovevano scambiarsi, in un paio di minuti, le loro idee riguardo brevi domande sul significato  e sulle potenzialità della  partecipazione, per poi rimescolarsi e aspettare il prossimo STOP e la prossima breve domanda. Finito questo strano gioco delle coppie, ognuno poteva sedersi nuovamente e apporre alla parete dei Post-it in cui segnava le cose più importanti che aveva sentito dire...

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E come Europa- sabato 8 marzo – Rimini
mar05

E come Europa- sabato 8 marzo – Rimini

dipersona è un gruppo informale nato con l’obiettivo di aprire uno spazio di confronto e di educazione ai valori della buona politica, quella parlata e non urlata, quella trasparente, quella orientata al bene comune anzichè alla tutela di interessi particolaristici. Gli strumenti di partecipazione possono essere un buon veicolo di questi valori e un mezzo per aprire lo spazio di confronto e di condivisione. A seguito di questa riflessione, abbiamo realizzato con dipersona una palestra di partecipazione lo scorso 8 febbraio, da cui è scaturita la progettazione di un Open Space, che si terrà a Rimini Sabato 8 Marzo. Obiettivo dell’incontro è di avviare una rifellsione condivisa sull’Europa che vogliamo. E’ possibile partecipare all’Open Space di lancio del percorso, Sabato 8 Marzo, dalle 9.00 alle 14.00, presso l’Oratorio degli artisti, in Via dei Cavalieri, 12  a Rimini. Per maggiori informazioni: 339 1248917 e...

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