E come Europa- sabato 8 marzo – Rimini
mar05

E come Europa- sabato 8 marzo – Rimini

dipersona è un gruppo informale nato con l’obiettivo di aprire uno spazio di confronto e di educazione ai valori della buona politica, quella parlata e non urlata, quella trasparente, quella orientata al bene comune anzichè alla tutela di interessi particolaristici. Gli strumenti di partecipazione possono essere un buon veicolo di questi valori e un mezzo per aprire lo spazio di confronto e di condivisione. A seguito di questa riflessione, abbiamo realizzato con dipersona una palestra di partecipazione lo scorso 8 febbraio, da cui è scaturita la progettazione di un Open Space, che si terrà a Rimini Sabato 8 Marzo. Obiettivo dell’incontro è di avviare una rifellsione condivisa sull’Europa che vogliamo. E’ possibile partecipare all’Open Space di lancio del percorso, Sabato 8 Marzo, dalle 9.00 alle 14.00, presso l’Oratorio degli artisti, in Via dei Cavalieri, 12  a Rimini. Per maggiori informazioni: 339 1248917 e...

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“Dire, fare…e non smettere di pensare”
feb11

“Dire, fare…e non smettere di pensare”

“Dire, fare…e non smettere di pensare”. Questo il titolo dell’evento di partecipazione realizzata con l’aiuto di Sottosopra il 25 gennaio 2014 insieme ad un gruppo di persone riunite da Susanna Cenni, deputata del Partito democratico,presso il circolo Arci del Ruffolo, a Siena. All’evento hanno partecipato oltre 30 persone, tutti i partecipanti sono iscritti al PD, provenienti da vari circoli del partito o attivi nelle amministrazioni locali. Per Sottosopra Attivare Democrazia erano presenti Anna Picciolini, Anna Palumbo e Luca Raffini. Questi stessi hanno realizzato la settimana prima una palestra di partecipazione con un ristretto gruppo di “attivatori”, che si sono auto-formati per svolgere il ruolo di facilitatore di tavolo la settimana successiva. Nella palestra sono state definite dai partecipanti le regole da seguire durante le assemblee, queste in sintesi: domare l’ego; predisporsi all’ascolto; creare luoghi accoglienti; evitare ritualità; non aver paura delle divisioni ; cercare un confronto vero sui temi; seguire l’odg; utilizzare la sintesi; silenziare i cellulari . Queste stesse regole sono state, dunque, condivise da tutti i presenti ed affisse al muro per non dimenticarle e condividerle e integrare con i partecipanti dell’evento del 25. La palestra è stato realizzata anche per formulare alcune  proposte sulle tematiche da affrontare nel world cafè del 25 gennaio. Il world cafè inizia, ai tavoli del Ruffolo, alle dieci del sabato successivo. I partecipanti dopo una breve presentazione personale hanno riflettuto e attaccato il proprio post-it dando forma così al primo poster delle aspettative. Inizia quindi la discussione ai tavoli. Le tre domane sulle quali dire il proprio pensiero erano: 1)Qual è oggi il ruolo di un’organizzazione politica e quale dovrebbe essere? 2)Come dovrebbero essere prese le decisioni 3) Quale rapporto c’è e ci dovrebbe essere tra eletto ed elettorato? Per ciascuna domanda il tavolo formato da 5/6 persone ha utilizzato mezz’ora di tempo per riflettere e scrivere la sintesi di ogni intervento, alla fine di ogni mezzora è avvenuto il cambio dei partecipanti, tranne la persona incaricata di redigere la sintesi degli interventi e di fare una veloce restituzione ai nuovi arrivati al tavolo, di quanto detto dai precedenti. Nel pomeriggio, dopo un ottimo pranzo a base di prodotti del posto, è stato fatto un resoconto ed una sintesi di quanto scritto ai tavoli. Susanna Cenni ha presentato le sue attività da deputata, illustrando, con l’ausilio di una scheda sintetica, gli atti compiuti nel primo anno e mezzo di legislatura. Infine i partecipanti hanno condiviso alcune proposte tematiche su cui propongono di sperimentare il prossimo incontro partecipativo, in cui applicare gli approccio e i metodi sperimentati. Anna Palumbo, Anna Picciolini, Luca...

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Report “Fare Accoglienza”
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Report “Fare Accoglienza”

Vi ricordate il percorso fatto con la Comunità di Primiero? Ecco il report di “FARE ACCOGLIENZA A PRIMIERO” il laboratorio realizzato con la metodologia Open Space Technology il 16 Novembre 2013, presso il C.F.P. ENAIP di PRIMIERO – TRANSACQUA. Report OSTFare accoglienza a...

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Il Tweet e la Salamella: continuano le attività di confronto e sensibilizzazione in SEL
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Il Tweet e la Salamella: continuano le attività di confronto e sensibilizzazione in SEL

Continuano i momenti formativi di Sottosopra dentro ai partiti. Il prossimo appuntamento è sabato 1 febbraio, a Milano. Insime a SEL Milano abbiamo infatti organizzato un momento formativo, di confronto e di esplorazione collettiva sulla partecipazione nei circoli, nel partito e nella società. La mattina ci confronteremo sulle esperienze in atto, mentre il pomeriggio esploreremo i temi e i modi su cui SEl Milano può attivare la partecipazione interna ed esterna. L’iniziativa si tiene il 1° febbraio presso lo spazio Avanzi. Sostenibilità per Azioni, Via Ampère 61/A – 20131 Milano Per il pranzo è possibile utilizzare l’annesso Upcycle Café che al prezzo convenzionato di 10 euro ci sfamerà adeguatamente. Non è indispensabile ma fortemente consigliata la prenotazione (sia al seminario, sia al pranzo) per evitare problemi logistici:selmilano@selmilano.it indicando nell’oggetto TweetSalamella...

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Prima di Sottosopra – Facilitare la decrescita a Venezia 2012
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Prima di Sottosopra – Facilitare la decrescita a Venezia 2012

  Nel settembre 2012, allo IUAV di Venezia si teneva la 3° Conferenza internazionale su decrescita, sostenibilità ecologica e giustizia sociale. Alcune delle persone che ora stanno in Sottosopra furono contattate dal comitato organizzatore per immaginare un metodo di facilitazione dei laboratori del convegno. Una sfida interessante, perché alla conferenza avrebbero partecipato studiose e studiosi di provenienza accademica, militanti di movimenti di mezzo mondo, oltre a persone senza una formazione specifica che si sarebbero avvicinate per la prima volta ai temi, anche molto complessi, trattati nella conferenza. Il formato della conferenza, al di là di assemblee plenarie varie, era simile a quello dei congressi scientifici internazionali: con workshop tematici costruiti intorno a una “call for paper”, ovvero un bando per la presentazione di brevi saggi scritti che al momento della conferenza sarebbero stati presentati oralmente e discussi da persone competenti in materia, dette discussant, per poi essere dibattuti dalle persone presenti. Scienziati e scienziate erano probabilmente familiari con questo format, ma questo avrebbe potuto spiazzare le altre persone. E il format scientifico non è detto che permettesse a tutte e a tutti di uscire dalla conferenza felici di aver contribuito a quello che è e rimane un movimento, e che quindi prova – tra le altre cose – a cambiare un pezzetto di mondo, non solo a descriverlo o a teorizzarne le trasformazioni. Quando Marco, Sabina, Giulio e Livia hanno accettato questa sfida, hanno messo in piedi un progetto complesso, molto aperto, che a ripensarci oggi ha dato grandi soddisfazioni anche se è costato molta fatica. In principio fu il bando per facilitatori e facilitatrici volontari/e. Circolammo una call, un avviso, su siti internet e mailing list, che chiamava a farsi avanti tutte quelle persone che avessero competenze di facilitazione, interesse per i temi ambientali e sociali, e disponibilità a venire a Venezia a facilitare (in inglese!!) i lavori dei workshop. Si chiedeva di lavorare gratis, e questo era un cruccio che ci ponevamo, ma soldi non ce n’erano ed era invece chiara la natura almeno un po’ militante, e certo molto sperimentale, della cosa. Arrivarono decine di risposte, da persone qualificatissime – alcune molto più di noi… La prima cosa che ci apparve chiara è che il mondo è pieno di persone competenti e motivate. Ne selezionammo venticinque, tante quanti sarebbero stati i workshop paralleli in ciascuna sessione. Venticinque workshop al giorno, una persona sempre in ogni stanza a facilitare. La seconda tappa fu il seminario di Parma. Come formiamo le persone, come diamo loro dei compiti da svolgere? Ma soprattutto, cosa ne sappiamo noi di cosa deve succedere a Venezia, e perché dovremmo saperne di più di...

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Quattro gatti… o cani e porci? Dalle sperimentazioni partecipative alla politica partecipata.
nov27

Quattro gatti… o cani e porci? Dalle sperimentazioni partecipative alla politica partecipata.

Quattro gatti… o cani e porci? Dalle sperimentazioni partecipative alla politica partecipata. Sottosopra – Attivare democrazia invita tutti gli interessati a discuterne in un World Cafè, sabato 7 dicembre presso il Circolo Arci Le Torri, in Via Lunga 157 a Firenze. Gli strumenti della democrazia partecipativa e deliberativa possono aiutare la politica, oltre che le amministrazioni? Possono servire a scrivere programmi, progettare campagne, allargare le basi, oltre che disegnare piazze e migliorare servizi? Un anno fa, proprio per rispondere a queste domande è nata l’Associazione Sottosopra – Attivare democrazia, e in un anno molte cose sono successe, qualche partito si è posto il problema e qualche cosa abbiamo provato a fare. In occasione dell’assemblea annuale dell’associazioni invitiamo compagne e compagni di viaggio, persone interessate, attivatrici e attivatori di democrazia, presenti e futuri, a raccontare, ascoltare, discutere e progettare quello che abbiamo fatto e che possiamo fare. 15-15.30 Conosciamoci 15-30-16.00 Presentazione di Sottosopra – Attivare democrazia 16.00 – 18-00 World Cafè 18-30 – 19-00 Aperitivo 20.00 Cena di solidarietà presso il Circolo Arci Porte Nuove info@democraziasottosopra.it (per segnalare la partecipazione: la partecipazione è libera e non è necessaria alcuna iscrizione, ma sapere quanti saremo ci aiuta nell’organizzazione: Per la cena è invece necessaria la...

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