Catanzaro luogo idea(le) – la prima Palestra

 

Catanzaro luogo idea(le)! Ideale per parlare di circoli, di città, di sinistra, e per farlo sperimentando forme nuove e diverse di partecipazione.

Con qualche mese di ritardo sulla tabella di marcia del progetto nazionale avviato da Fabrizio Barca e dal suo team nazionale (www.luoghideali.it), siamo partiti anche noi all’insegna della “mobilitazione cognitiva” per il “partito palestra”. Lo abbiamo fatto aderendo al progetto del Circolo Lauria (www.pdcatanzaro.it) che fa parte del gruppo di 11 luoghi che hanno risposto all’appello di Barca. E lo abbiamo fatto con lo strumento che Sottosopra sperimenta da un po’ di tempo, la Palestra (per l’appunto) di partecipazione.

Catanzaro e un circolo del PD catanzarese sono luoghi all’apparenza tutt’altro che ideali, con una politica difficile sia a destra che a sinistra e con un partito che ha patito molteplici vicissitudini a livello regionale e locale compreso il commissariamento del PD Calabria. La sfida del progetto per Catanzaro di fatto è triplice: sperimentare qualcosa di non scontato, come nella natura stessa di luoghidea(li), cioè l’attivazione di processi deliberativi efficaci a partire dalla base; farlo in un contesto politico pieno di fratture e conflitti, e non pacifico o consensuale nemmeno in apparenza; e farlo su un tema articolato e complesso, quale quello del ruolo del circolo nel suo territorio – il centro storico di Catanzaro – e non su un singolo obiettivo predeterminato dagli organizzatori.

worldcafIl 18 ottobre, dalle 10 alle 16, una bella trentina di attiviste e attivisti del circolo di tutte le età si sono ritrovate in un luogo, quello sì, senza dubbio ideale: il “Parco della biodiversità mediterranea” (http://www.parco.provincia.catanzaro.it/) , dove i tavoli all’aperto del bar-pizzeria “La buongustaia” sono finiti, loro sì, senza dubbio, sottosopra.

Sottosopra ha proposto alle/ai partecipanti una serie di attività, accolte dapprima con un po’ di scetticismo (era pur sempre un sabato di sole speso interamente a parlare del PD) ma da cui tutte e tutti dopo poco si sono lasciate e lasciati sorprendere positivamente.

–          Si è cominciato con un brainstorming strutturato: dopo una brevissssssima presentazione di Sottosopra e degli obiettivi della giornata, tutte le persone partecipanti sono state fatte alzare dalle sedie su cui erano disposte in cerchio, e fatte mescolare al centro dello spazio a disposizione; allo STOP annunciato da Sabina si dovevano formare delle coppie che dovevano scambiarsi, in un paio di minuti, le loro idee riguardo brevi domande sul significato  e sulle potenzialità della  partecipazione, per poi rimescolarsi e aspettare il prossimo STOP e la prossima breve domanda. Finito questo strano gioco delle coppie, ognuno poteva sedersi nuovamente e apporre alla parete dei Post-it in cui segnava le cose più importanti che aveva sentito dire dai/dalle proprie partner. Si è poi discusso brevemente delle cose emerse, per capire cosa intendiamo per partecipazione e a cosa può servire.  E’ stato un momento utile per verbalizzare e condividere idee che si dava per scontato che fossero già condivise e per esplorarne le diverse interpretazioni…

perche–          La seconda parte del lavoro si è svolta nella forma di un più tradizionale (si fa per dire) World Cafè. Su più tavoli erano disposte tovaglie di carta e pennarelli, e piccoli gruppi di 4-6 persone discutevano contemporaneamente temi proposti da Sabina: “Come si svolge di solito una nostra riunione?”; “Cosa, nella nostra esperienza, fa funzionare bene una riunione?”; “Come si dovrebbe svolgere la nostra riunione ideale?”. Dopo aver discusso ciascuna domanda e aver preso appunti sulle tovaglie, i tavoli venivano ricomposti con persone sempre diverse, per affrontare la domanda successiva. Ancora una volta ci si è poi riunite/i in cerchio per capire quali obiettivi, quali rischi e quali strumenti di miglioramento esistono per far funzionare le riunioni e gli incontri: gestione dei tempi, ordini del giorno, capacità di parola e così via.

thewall–          Dopo una pausa pranzo che è durata un po’ troppo tempo solo per problemi organizzativi – mentre tutte e tutti volevano ricominciare al più presto, che di per sé è buon segno! – i lavori sono ripresi con un laboratorio di “Idea Rating Sheets”, o “Dotmocracy” (la democrazia “a pallini”, http://www.idearatingsheets.org/): una specie di “Open space technology” (per chi lo conosce), in cui ci si riunisce liberamente attorno a tavoli in cui si discutono idee e proposte avanzate dalle stesse persone che partecipano; poi – e questa è la peculiarità di Idea Rating Sheets, ogni proposta viene appesa a una parete e raccoglie adesioni e disponibilità di chiunque sia interessata/o a metterla in pratica.

Il risultato della giornata si potrà valutare solo dall’uso che le persone attive nel circolo Lauria ne faranno; ma le premesse per integrare le pratiche abituali con qualche strumento nuovo ci sono. E se questo contribuirà alla riflessione e alla pratica sull’affermazione del ruolo del circolo nel territorio e all’attivazione di processi inclusivi, potremo dire di aver contribuito al progetto di un nuovo partito-palestra.

 

Author: Giulio Citroni

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